Allevatori custodi dell’agrobiodiversità

Allevatori custodi dell’agrobiodiversità

Il presente avviso pubblico detta le condizioni per la presentazione delle domande di pagamento – conferma impegno (riferimento avviso pubblico domanda di sostegno det. n. G15573 del 22/11/2023) per l’istruttoria ed il finanziamento delle stesse nell’ambito dell’intervento SRA 14 “Allevatori custodi dell’agrobiodiversità” del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) del Piano

Strategico Nazionale PAC 2023/2027 per la Regione Lazio. Annualità 2025.

 

L’intervento ha come obiettivo quello di contribuire ad arrestare e invertire la perdita di biodiversità legata alla zootecnia, attraverso l’incentivazione degli agricoltori ad allevare razze locali, la cui conservazione riveste un particolare rilievo dal punto di vista genetico e culturale, al fine di ovviare al fenomeno di erosione delle risorse genetiche animali autoctone.

È prevista la corresponsione di aiuti, erogati annualmente su base forfettaria, a favore di soggetti che, su base volontaria, si impegnano a rispettare, per l’intera durata prevista, le condizioni, gli impegni, gli obblighi ed i vincoli previsti nell’ambito di applicazione.

 

Tutti i requisiti necessari per l’accesso al regime di aiuti devono essere posseduti alla data del 1° gennaio dell’anno di presentazione della domanda di sostegno e mantenuti per l’intera durata dell’impegno pari a cinque (5) anni.

Il beneficiario deve essere in possesso dei requisiti/condizioni di ammissibilità di seguito indicati:

  1. Costituzione e relativo aggiornamento del fascicolo unico aziendale come previsto dal DPR 503 del 1° dicembre 1999. In merito alle modalità si rimanda alle procedure già in essere.

Eventuali modifiche e/o integrazioni apportate dall’OP AGEA sono da considerarsi automaticamente recepite.

  1. La risorsa genetica animale richiesta a premio, a rischio di erosione genetica, deve essere iscritta nell’elenco delle risorse genetiche animali di cui al Registro Volontario Regionale istituito dalla L.R. n. 15/2000.

L’elenco delle risorse genetiche animali eleggibili all’aiuto sono riportate nell’ ALLEGATO 1 del presente Bando Pubblico.

  1. I capi richiesti a premio, di razza autoctona a rischio di estinzione/erosione(bovini, equidi, ovi-caprini e suini), devono avere un codice di allevamento regionale ed essere iscritti nei libri genealogici/registri delle rispettive razze. Per gli animali appartenenti a razze che non dispongono ancora di libri genealogici (es: pecora quadricorna e capra fulva) l’appartenenza alla razza dovrà essere certificata dall’ARSIAL.
  2. Soglia minima:

– 1 UBA per bovini, equidi e suini;

– 0,5 UBA per gli ovi-caprini.

  1. Adesione del richiedente alla Rete di conservazione e Sicurezza prevista dall’ art. 4 della L.R. n. 15/2000. La domanda di adesione alla Rete di conservazione e Sicurezza prevista dall’art. 4 della L.R. n. 15/2000, doveva essere presentata, a seconda della casistica, con le modalità stabilite dall’avviso pubblico di cui alla determinazione n. G 15573 del 22/11/2023 e n. G17319 del 22/12/2023

 

I beneficiari ammissibili al sostegno nell’ambito del presente intervento:

▪ agricoltori singoli o associati.

▪ altri soggetti pubblici o privati

Data di scadenza: Gio, 15/05/2025 – 23:59

Allevatori custodi dell’agrobiodiversità

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