Contributi agli Enti locali al fine di promuovere interventi tesi al recupero e al riutilizzo dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata trasferiti al patrimonio indisponibile degli enti medesimi, nell’ambito di politiche attive di natura socio-assistenziale, culturale, di prevenzione delle situazioni di disagio, di inclusione sociale, di accoglienza, del supporto alle vittime di violenza, a favore della legalità e della sicurezza, contribuendo in tal modo a garantire la fruibilità collettiva dei beni frutto di proventi di attività illecite e a rafforzare la percezione dell’equità e la fiducia nelle istituzioni.
È la finalità dell’avviso pubblico approvato dalla Regione Lazio su proposta della Direzione Regionale Personale, Enti Locali e Sicurezza e destinato agli Enti locali al cui patrimonio indisponibile siano stati trasferiti beni immobili confiscati alla criminalità.
Nel dettaglio, possono presentare domanda:
Comuni;
Province;
Roma Capitale;
Città metropolitana di Roma Capitale.
Relativamente a Roma Capitale, le istanze di finanziamento possono essere presentate anche per il tramite dei singoli municipi nella cui circoscrizione si trovano gli immobili confiscati alla criminalità
Il presente avviso è destinato l’importo complessivo di euro 2.300.000, così ripartito:
euro 500.000 sono destinati favore dei progetti presentati da Roma Capitale e dai singoli municipi;
euro 1.800.000 sono destinati ai progetti presentati dagli altri comuni del Lazio, dalle province, dalla Città metropolitana di Roma Capitale
Sono ammessi a contributo interventi di manutenzione, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata nel territorio regionale, trasferiti al patrimonio indisponibile degli enti locali ai sensi dell’art. 48, comma 3, lettere c) e d) del decreto legislativo 159/2011 e utilizzati o da utilizzare per le finalità di cui all’articolo 1 del presente avviso.
Fermo restando quanto previsto dal cronoprogramma, il termine massimo previsto per la conclusione del progetto, salvo proroga, è di 12 mesi dalla data di concessione del finanziamento.
Fatta eccezione per Roma Capitale e i suoi municipi, ciascun ente può presentare un solo progetto/istanza di contributo. Il medesimo progetto può riguardare anche immobili confiscati distinti, a condizione che le attività per le quali sono o saranno utilizzati siano funzionalmente collegate.
Per ciascun progetto, l’ammontare massimo del contributo è pari ad euro 150.000. Il contributo è per spese di investimenti, è a fondo perduto e può coprire fino al 100% dei costi ammissibili, al netto dell’eventuale percentuale di cofinanziamento dei costi che il beneficiario si impegna a sostenere. L’entità percentuale dell’eventuale cofinanziamento costituisce un criterio di premialità nella misura prevista dall’articolo 9 del presente avviso.
Non sono ammessi a contributo i progetti relativi a immobili già oggetto di finanziamenti regionali ai sensi della LR 15/2001,negli ultimi 10 anni. L’intervento oggetto di istanza di contributo non deve comunque risultare destinatario di altri contributi regionali o oggetto di altre richieste di finanziamento.
Gli enti interessati devono presentare apposita istanza di contributo, compilata secondo il modulo di cui all’Allegato 1) del presente avviso, firmata digitalmente dal rappresentante legale dell’ente e completa di tutta la documentazione richiesta all’articolo 5.
L’istanza deve essere presentata esclusivamente mediante posta elettronica certificata, al seguente indirizzo: ristrutturazionebeniconfiscati@pec.regione.lazio.it. Nel campo “oggetto” andrà riportata la dicitura: “Avviso pubblico “BENI CONFISCATI E SPAZI DI LEGALITA”.
