La domanda di contributo può essere presentata da Piccoli Comuni, ossia comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti (come risultante dai dati ISTAT al 1° gennaio 2025).
Ogni piccolo comune può presentare un’unica domanda di contributo, in forma singola.
Le proposte progettuali potranno prevedere le seguenti tipologie di intervento su Luoghi/Beni di proprietà del Comune:
1) Rigenerazione e riqualificazione urbana:
1.1) sistemazione di spazi pubblici significativi per la comunità locale, ivi inclusi quelli dedicati alle attività culturali e ricreative, con particolare riferimento al recupero di attività tradizionali e valorizzazione dei prodotti locali;
1.2) recupero di edifici;
1.3) riqualificazione di aree verdi di pregio ambientale e paesaggistico.
2) Realizzazione e/o riqualificazione di percorsi pedonali nel tessuto urbano e/o di collegamento tra i beni e i siti culturali e ambientali di maggior pregio.
3) Manutenzione, conservazione e restauro di beni che abbiano particolare valore storico, culturale e simbolico per la collettività locale.
Il contributo regionale in conto capitale sarà pari al 100% del costo totale ammissibile dell’intervento.
Per ciascuna proposta ammissibile il contributo regionale non potrà in ogni caso superare l’importo di € 40.000,00.
Ai fini dell’erogazione dei contributi regionali, saranno considerate ammissibili le seguenti spese:
- Spese per l’esecuzione di lavori, a corpo o misura, anche in economia;
- Spese per pubblicazione bandi di gara;
- Spese per allacciamenti a pubblici servizi;
- Spese per la sostituzione o l’adeguamento e messa a norma degli impianti esistenti;
- Spese per lavori accessori connessi alla fruizione e accessibilità dei luoghi, incluse opere di sistemazione paesaggistica;
- Spese tecniche di progettazione1 (compresi l’acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti, rilievi, accertamenti, indagini archeologiche, geognostiche e geotecniche o studi di impatto ambientale), direzione lavori, coordinamento della sicurezza, collaudi, incentivi per funzioni tecniche (ex art. 45 del D.lgs. n. 36/2023 “Codice dei contratti pubblici”, e ss.mm.ii.). Tali spese, comprensive degli oneri previdenziali, non possono superare il 20% delle spese complessive previste nel progetto;
- Acquisto di attrezzature, allestimenti e arredi ed altre forniture di beni durevoli connessi e funzionali ai lavori da realizzare e alla fruizione pubblica del Luogo/Bene;
- IVA su lavori, imprevisti e altre spese, solo se non recuperabile, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente.
Ciascun piccolo comune potrà presentare non più di una proposta progettuale eventualmente articolata in più interventi nell’ambito del tetto di finanziamento fissato all’art 4.
L’istanza per la concessione del contributo deve pervenire esclusivamente, pena l’esclusione, mediante l’utilizzo dell’apposita piattaforma informatica messa a disposizione dall’Amministrazione regionale, accessibile all’indirizzo https://bandiavvisi.regione.lazio.it a partire dalle ore 12:00 del giorno successivo alla pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito internet istituzionale nella Sezione “Bandi Cultura” (https://progetti.regione.lazio.it/bandi-cultura/), ed entro e non oltre le ore 16:00 del 23 settembre 2025.
Avviso Pubblico per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale dei Piccoli Comuni del
