In esecuzione di quanto previsto con la deliberazione di Giunta regionale n. 45
del 29 gennaio 2024 di adozione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione
(PIAO) 2024 – 2026, è indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione, a tempo pieno e indeterminato, di n. 9 unità di personale con il profilo professionale di “Funzionario area legale – Esperto legale – Avvocato”,
corrispondente alla ex categoria D, posizione economica D1, del comparto
Funzioni locali, da inquadrare nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione del ruolo del personale non dirigenziale della Giunta regionale del Lazio.
Per l’ammissione alla presente procedura è necessario che i candidati siano in
possesso dei seguenti requisiti:
- a) cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea purché in possesso di adeguata conoscenza della lingua italiana. Possono presentare
domanda, ai sensi dell’art. 38, comma 1 e 3 bis, del D. lgs. n. 165/2001, anche i
familiari dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea non aventi la
cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del
diritto di soggiorno permanente nonché i cittadini di Paesi terzi che siano titolari
del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o che siano
titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria.
- b) età non inferiore a 18 anni e non superiore al limite massimo per il collocamento a riposo;
- c) idoneità fisica allo svolgimento di tutte le mansioni proprie del profilo
professionale ricercato. La Regione Lazio si riserva la possibilità di sottoporre il
candidato o la candidata vincitore/vincitrice a visita preventiva all’assunzione,
al fine di certificare l’idoneità allo svolgimento delle mansioni previste dal
bando di selezione in relazione alle attività richieste al lavoratore/lavoratrice;
- d) godimento dei diritti civili e politici;
- e) posizione regolare nei confronti degli obblighi militari;
- f) non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica
amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero stati dichiarati
decaduti da un impiego statale a seguito dell’accertamento che l’impiego stesso è stato conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da
invalidità non sanabile;
- g) non aver riportato condanne penali passate in giudicato che impediscano, ai sensi della normativa vigente, di poter costituire rapporti contrattuali con la Pubblica Amministrazione;
- h) il possesso del seguente titolo di studio:
– Laurea specialistica in Giurisprudenza (22/S) ex D.M. 509/1999;
– Laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG/01) ex D.M. n. 270/2004;
– Diploma di Laurea in Giurisprudenza (DL) secondo il vecchio ordinamento
ai sensi del decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca del 9 luglio 2009, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della
Repubblica italiana – Serie generale n. 233 del 7 ottobre 2009.
I suddetti titoli di studio sono valutabili esclusivamente se conseguiti presso le
istituzioni universitarie pubbliche e le università non statali legalmente
riconosciute. I titoli di studio conseguiti all’estero sono considerati utili, purchè
siano stati riconosciuti equivalenti ai titoli sopra elencati, ai sensi dell’art. 38,
comma 3, del D.Lgs. n. 165/2001. Nel caso in cui il titolo di studio sia stato
acquisito all’estero e non sia ancora stato riconosciuto in Italia con una procedura formale, è necessario richiedere l’equivalenza dello stesso, ai sensi del menzionato art. 38 del D.Lgs. n. 165/2001, al fine della partecipazione alla
presente selezione;
- i) abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato.
- I requisiti di ammissione, ad eccezione del riconoscimento dell’equivalenza del titolo estero, che dovrà comunque essere prodotto nei termini di cui alla
precedente lett. h), devono essere posseduti alla data di scadenza del termine
utile per la presentazione della domanda di partecipazione e sono dichiarati nella stessa ai sensi e per gli effetti del D.P.R. n. 445/2000.
- Resta ferma la facoltà per l’Amministrazione regionale di disporre, in qualsiasi
momento, l’esclusione dalla selezione, per difetto dei prescritti requisiti ovvero
per la mancata o incompleta presentazione della documentazione prevista.
- Ferme restando le sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. n. 445/2000,
qualora dai controlli emerga la non veridicità della dichiarazione resa dal
candidato, il medesimo decade dai benefici eventualmente conseguenti al
provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera (art. 75
D.P.R. n. 445/2000).
- Per la partecipazione al concorso pubblico è richiesto il pagamento di un
contributo di partecipazione pari ad euro 10,33 da effettuarsi online attraverso il
servizio PagoPA – Pagamenti OnLine, durante la procedura di inserimento della
domanda di partecipazione, entro il temine previsto per la presentazione della
stessa. Non è previsto il rimborso del contributo di partecipazione in alcun caso.
Il candidato dovrà inviare la domanda di ammissione alla procedura concorsuale esclusivamente per via telematica, autenticandosi con SPID/CIE/CNS/eIDAS, compilando il format di candidatura sul Portale “inPA”, disponibile all’indirizzo internet https://www.inpa.gov.it/, previa registrazione sullo stesso Portale. Per la partecipazione al concorso il candidato deve essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a lui intestato o di un domicilio digitale. La registrazione, la compilazione e l’invio online della domanda devono essere completati entro il trentesimo giorno, decorrente dal giorno successivo a quello di pubblicazione del presente avviso sul Portale “inPA” e sul Bollettino Ufficiale della Regione.
