Intervento: Sostegno zone con svantaggi naturali montagna

Intervento: Sostegno zone con svantaggi naturali montagna

Finalità

Mantenimento dell’attività agricola e/o zootecnica in zona montana. Contribuire al presidio delle aree montane con l’erogazione di una indennità annuale per ettaro che compensi gli svantaggi che gli agricoltori devono affrontare per lo svolgimento delle attività agricole e di allevamento, rispetto alle zone non soggette a svantaggi naturali.

Con il presente Avviso pubblico si intende attivare la presentazione delle domande di sostegno/pagamento per l’anno 2025 a valere sull’Intervento SRB01 del Piano Strategico Nazionale PAC 2023/2027 e del relativo Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) per la Regione Lazio.

 

Tutti i requisiti necessari per l’accesso al regime di aiuti devono essere posseduti alla data del 01 gennaio 2025 e mantenuti per l’intera durata dell’impegno (1 anno).

Il beneficiario deve essere in possesso dei seguenti requisiti/condizioni di ammissibilità:

  1. Costituzione ed il relativo aggiornamento del fascicolo unico aziendale come previsto dal DPR 503 del 1° dicembre 1999. In merito alle modalità si rimanda alle procedure già in essere.

Eventuali modifiche e/o integrazioni apportate dall’OP Agea sono da considerarsi automaticamente recepite.

Aderire con una superficie minima aziendale, da intendersi come superficie effettivamente coltivata (SAU), pari ad almeno 0,5 ha.

Le superfici da assoggettare agli impegni devono essere disponibili, al momento della presentazione della domanda di sostegno, a titolo legittimo ed esclusivo del richiedente, per una durata almeno pari al periodo di impegno. Tuttavia, sono ritenuti validi anche titoli di conduzione di terreni registrati di durata inferiore ma, in tal caso, il richiedente dovrà rinnovare il titolo, attraverso la stipula di un nuovo contratto, prima della scadenza annuale così da garantire la continuità della copertura dell’intero periodo di impegno.

Nel caso di superfici collettive, fermo restando il vincolo richiamato nel paragrafo precedente, il richiedente può beneficiare esclusivamente del premio relativo alla quota parte di superficie assegnata allo stesso da parte dell’Autorità concedente, come risultante dal fascicolo unico aziendale.

I terreni a prato permanente, prato-pascolo o pascolo permanente (foraggere non avvicendate) sono ammissibili all’aiuto esclusivamente nel caso in cui sia dimostrata la presenza di bestiame aziendale con un carico minimo di 0,2 UBA/ha di superficie aziendale a prato permanente, pratopascolo o pascolo permanente.

Il calcolo del rapporto UBA/superfici aziendale a foraggere non avvicendate viene effettuato tenendo conto delle UBA totali presenti in azienda, espresso come dato medio annuale come risultante dalla BDN, rapportate all’intera superficie aziendale richiesta investita in foraggere non avvicendate.

Qualora il Beneficiario dichiari in domanda specie per le quali non è prevista la registrazione individuale in BDN, si farà riferimento a quanto riportato nel Registro di Stalla (Dati anagrafici relativi all’azienda, denominazione della specie animale, date e/o quantità delle movimentazioni).

Sono presi in considerazione unicamente gli allevamenti (codice di stalla) e le superfici ricadenti nel territorio regionale.

 

I beneficiari ammissibili al sostegno nell’ambito del presente intervento sono:

▪ agricoltori in attività singoli o associati.

▪ Enti pubblici gestori di aziende agricole

 

Il pagamento è condizionato all’impegno di proseguire l’attività agricola nell’area eleggibile al sostegno per la durata del periodo corrispondente all’annualità di pagamento dell’indennità.

Gli impegni assunti dal richiedente con la domanda di sostegno iniziale, presentata con il presente avviso, hanno decorrenza secondo l’anno solare e dunque 01 gennaio-31 dicembre. Per l’annualità 2025 la decorrenza degli impegni, assunti con la domanda di sostegno, è dal 01 gennaio 2025 e termina il 31 dicembre 2025 per una durata complessiva pari a un (1) anno

Data di scadenza: Gio, 15/05/2025 – 23:59

Sostegno zone con svantaggi naturali montagna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *